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La festa liturgica PDF Stampa E-mail

Festa liturgica in onore di Santa Maria dell'Elemosina

Il 31 luglio 1981 la Sagra Congregazione del Culto Divino, a firma dell’allora segretario Sua Eminenza il Cardinale Virgilio Noè, stabilì con un decreto la festa liturgica di S. Maria dell’Elemosina in seguito alla richiesta da parte dell’Arcivescovo di Catania, Mons. Domenico Picchinenna, per una particolare Messa ed Ufficiatura stabilendo la festa liturgica il 10 ottobre di ogni anno nelle chiese Collegiata di Catania e di Biancavilla. Nel terzo anno di Pontificato di San Giovanni Paolo II, il 30 novembre 1980 il Papa promulgava la “Dives in misericordia sulla misericordia divina”. Nell’Enciclica il Sommo Pontefice affermava che: "Maria è colei che conosce più a fondo il mistero della misericordia divina. Ne sa il prezzo, e sa quanto esso sia grande. In questo senso viene chiamata anche Madre della Misericordia; titolo in cui c'è un profondo significato teologico, perché esprime la particolare preparazione della sua anima, di tutta la sua personalità, nel saper vedere, attraverso i complessi avvenimenti di Israele prima, e di ogni uomo e dell'umanità intera poi, quella misericordia di cui «di generazione in generazione» si diviene partecipi secondo l'eterno disegno della SS.Trinità”.

A Biancavilla fu l’allora Prevosto-Parroco della Collegiata “S. Maria dell’Elemosina”, Mons. Giosuè Calaciura d’intesa con il Parroco dell’omonima Collegiata di Catania, Mons. Lucio Rapicavoli a fare la richiesta all’Arcivescovo Mons. Domenico Picchinenna di poter ottenere una festa riconosciuta dalla Santa Sede in onore alla Gran Madre di Dio. In quel periodo nella diocesi di Catania, il 14 marzo 1981 venne accolto il vescovo ausiliare Mons. Pio Vigo, che affiancò Mons. Picchinenna fino al 1985 quando fu nominato vescovo di Nicosia lasciando in seguito Catania. Mons. Domenico Picchinenna fu Arcivescovo di Catania iniziando la sua attività pastorale dal 1974 fino al 1988, sempre sollecito nel governo della diocesi e la sua presenza fu strettamente unito all’Episcopato siciliano e al papa Giovanni Paolo II. Fu pastore umile e uomo di preghiera; tra le sue attività, il 6 novembre 1981 emanò il decreto d’introduzione della causa di Beatificazione, aprendo il processo Cognizionale della Serva di Dio, la Venerabile orsolina Lucia Mangano, e portò avanti il processo di beatificazione del Card. Giuseppe Benedetto Dusmet, il quale venne inseguito beatificato il 25 settembre del 1988 da papa Giovanni Paolo II all’inizio dell’attività pastorale del suo successore Mons. Luigi Bommarito. Il fatto di cronaca più drammatico nel 1981 a Biancavilla accadde il 31 ottobre quando venne accoltellato al collo e ferito al pollice sinistro, il prevosto della Collegiata don Giosuè Calaciura da uno squilibrato, che miracolosamente non riuscì a ledere la carotide del sacerdote. Per il canonico Calaciura non si trattava tuttavia della prima volta in fatto di aggressioni: nel 1965 fu infatti vittima di alcuni spari di pistola, nella zona vigne. Ma torniamo alla festa liturgica della Madonna dell’Elemosina, durante i festeggiamenti patronali d’inizio ottobre oltre alle processioni in onore a San Placido, giunsero in città un gruppo di cittadini provenienti da Piana degli Albanesi. Furono ricevuti al palazzo Comunale, dall’allora primo cittadino, Pasquale Messina, insieme alle autorità civili e al clero locale. Dal 1981 ai nostri giorni la festa liturgica del 10 ottobre dedicata a S. Maria dell’Elemosina, è l’ennesima preghiera che il popolo biancavillese ogni giorno al termine delle celebrazioni Eucaristiche in Basilica, rivolge a “Dio Padre d’immenso amore, il tuo Unico Figlio morente sulla Croce, ha voluto che fosse Madre nostra la tua stessa Madre, fa che sostenuti dalla Vergine Maria perseveriamo nell’unità della fede e nell’integrità della vita".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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