Chi è online

 39 visitatori online
27
Nov
2023
Abbattiamo il muro dell’omertà e del silenzio PDF Stampa E-mail

Una mattinata per dire “no” alla mafia, abbattendo il muro dell’omertà e del silenzio. È questo il grido che oggi, lunedi 27 novembre, la comunità di Biancavilla ha fatto sentire a gran voce. Sono stati i locali del piccolo Seminario “Sacro Cuore” di via San Placido ad ospitare un incontro allestito dai giovani dell’oratorio parrocchiale della chiesa Madre “don Pino Puglisi”. Si sono vissuti tre momenti. Il primo nel salone teatro “Monsignor Carmelo Maglia” gremito di una rappresentanza di studenti provenienti dagli istituti superiori Alberghiero e Scienze Umane di Santa Maria di Licodia, dall’Industriale di Biancavilla, dal Liceo Classico-Scientifico e dall’Istituto Tecnico di Adrano. A partecipare all’incontro autorità militari con gli alti vertici delle forze dell’ordine: Carabinieri e Polizia, e civili: con la presenza del Sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno e di rappresentanti di altri comuni. A non mancare i parroci di Biancavilla e l’Arcivescovo Metropolita di Catania, Monsignor Luigi Renna. Il secondo momento si è vissuto nel grande cortile del seminario che ha ospitato una rappresentanza degli studenti delle scuole cittadine, accompagnati dagli insegnanti e dai dirigenti scolastici. Dal balcone ecco dei banner con le immagini di tre uomini uccisi per mano della mafia ma rimasti eroi. Le loro idee e i loro insegnamenti continuano a vivere ancora oggi. Sono il Beato Rosario Angelo Livatino, il magistrato ucciso dalla “Stidda” il 21 settembre 1990 ad Agrigento, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato il 3 settembre 1982 a Palermo e il Beato don Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio, quartiere di Palermo, ucciso il 15 settembre 1993 nel giorno del suo compleanno. Un bel momento per onorare la loro memoria coronato anche dalla firma da parte dei presenti che hanno voluto lasciare un segno di riconoscimento per l’impegno profuso dai tre eroi contro la mafia sino al costo della loro vita. È stata poi inaugurata la buca lettere anonime a favore di chi ha paura di denunciare. Presente, infatti, questa mattina anche l’associazione antiracket “Rete per la legalità”. Il terzo momento è stato caratterizzato dalla marcia di “libertà e legalità”. Tutti in corteo attraversando la lunga via Vittorio Emanuele per giungere in piazza Roma dove è stato esposto anche qui il trittico della legalità con le immagini di Livatino, Dalla Chiesa e Puglisi. Eseguito il silenzio in memoria delle vittime della mafia e l’Inno di Mameli eseguito dal coro dell’Istituto Comprensivo “Antonio Bruno”. A prendere la parola fra gli altri anche i rappresentanti dell’associazione “Padre Nostro” del quartiere Brancaccio di Palermo. A concludere è stato l’Arcivescovo Mons. Luigi Renna che ha voluto donare simbolicamente ai ragazzi un elmo, uno scudo e una spada, simboli per affrontare una battaglia pacifica per non cedere alle tentazioni della mafia e a respingerla con forza e determinazione. Insomma una bella manifestazione che ha lanciato, soprattutto alle nuove generazioni, messaggi significativi con la speranza che vengano recepiti.

guarda il video

 

Registrati e/o ffettua il login per inviare il tuo commento

 

 

NOTA! Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare i contenuti. Cliccando su agree o scorrendo questa pagina e/o cliccando su qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information