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Le comunità religiose
Compagnia di Sant'Orsola, Figlie di Sant'Angela Merici - Orsoline PDF Stampa E-mail

La storia

Nel 1933, Anno Santo della Redenzione indetto da papa Pio XI, un gruppo di giovani donne di Azione Cattolica di Biancavilla fondarono la Compagnia di Sant’Orsola dedicata a “Santa Caterina d’Alessandria”, nome legato alla Santa a cui era intitolata la prima chiesa della città edificata dai padri fondatori albanesi. Fu il Rettore del Piccolo Seminario Arcivescovile “Sacro Cuore”, il canonico Placido Caselli a suscitare nel cuore di alcune giovani donne l'interesse ad istituire il 25 novembre dello stesso anno, le Orsoline. Istituzione della Compagnia che avvenne anche a seguito di un incontro tra padre Caselli e l'assistente diocesano della Compagnia catanese di Sant’Orsola, monsignor Giuseppe Scalia. Da notare che quest'ultimo fu per diversi anni anche confessore della Venerabile Lucia Mangano e amico del padre passionista il Venerabile Generoso Fontanarosa. Angela Paratore, Anna Finocchiaro, Maria Grazia Randazzo, Maria Galizia, Francesca Uccellatore, Annetta Petralia e Alfina Cannella, questi i nomi delle prime fondatrici. Annetta Petralia fu la prima responsabile del gruppo, che si riuniva nella chiesa “Gesù e Maria” o nell'abitazione di qualche consorella, mentre il canonico Placido Caselli fu la loro guida spirituale sino alla sua morte avvenuta nel 1948.

Dopo Monsignor Scalia, si avvicendarono diversi assistenti spirituali diocesani: Mons. Carlo Vota, la baronessa Carmela Stella, Domenica Alfino, Maria Di Paola, Angela Patti, Maria Leanza, Anna Zappalà e Maria Pia Zappalà. 

 
Casa del fanciullo Francesca Messina - Figlie di Maria Ausiliatrice PDF Stampa E-mail

La storia

La Casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Biancavilla fu fondata il 2 febbraio 1902 su proposta dell’allora Arcivescovo di Catania, il Cardinale Giuseppe Francica Nava e dietro l’insistenza della signorina Rosaria Cuscunà, maestra elementare della città, la quale in seguito divenne Figlia di Maria Ausiliatrice. Era allora Ispettrice delle Case della Sicilia, Madre Maddalena Caterina Morano, oggi Beata. Dopo diverse sedi, via Sanagà, via Spampinato e l’ex collegio di Maria alla Badia, nel 1908 le suore si trasferirono definitivamente nella Casa del Fanciullo di via Mongibello per dirigere un orfanotrofio grazie alla benefattrice Francesca Messina (13 febbraio 1838 – 2 aprile 1907) vedova del notaio Vincenzo Maglia (12 aprile 1830 – 1 settembre 1887) dove attualmente le Figlie di Maria Ausiliatrice svolgono le loro attività. L’orfanotrofio fu eretto come ente morale con Regio Decreto del 27 febbraio 1910, un tempo ospitava le orfanelle che venivano accudite dalle suore, crescendo con sani principi cristiani salesiani e imparando l’arte del ricamo e del cucito, nell’ideale di santità di Madre Mazzarello, oggi Santa. La Casa nel tempo subì varie trasformazioni con la costruzione di un nuovo asilo nel luogo dove un tempo erano case tenute in affitto, nonché varie aule per la scuola elementare privata. Ben presto si diede inizio alla scuola materna che venne autorizzata nel 1930 dall’Ispettoria salesiana di Catania, intanto la popolazione scolastica cresceva ed ebbe l’apprezzamento per il lavoro di educazione svolto dalla comunità delle suore, nasce così l’istituto “Maria Ausiliatrice”. Purtroppo si ebbe un periodo di crisi nel periodo postbellico a causa dell’inadeguatezza e dell’insufficienza dei locali, ma l’istituto continuò a svolgere l’attività didattica e di educazione rivolta ai fanciulli e ai giovani, secondo le direttive di San Giovanni Bosco e di Santa Domenica Mazzarello. La benefattrice Francesca Messina oltre i locali di via Mongibello, possedeva un terreno a sud della città, attualmente in via Filippo Turati, dove dal 2021 sorge l’asilo nido comunale “San Domenico Savio” e un vasto appezzamento di castagneto in contrada Argentieri e Montalto nei vigneti a nord dell’abitato dove un tempo le educanti e le suore trascorrevano il periodo estivo. All'interno dell'istituto è presente una Cappella con il simulacro di Maria Ausiliatrice posto in una nicchia sull'Altare maggiore nell'area presbiterale, inaugurata il 5 dicembre 1954, a conclusione dell’Anno Mariano per un costo superiore a 20.000 mila lire. Nelle pareti sono presenti gli ovali di San Giovanni Bosco a sinistra e Santa Maria Domenica Mazzarello a destra; mentre sulla parete di sinistra quelli del Sacratissimo Cuore di Gesù, San Giuseppe con il Bambin Gesù e Sant'Agnese vergine e martire. L’istituto attualmente ospita sei suore, di cui due di Biancavilla, mentre collabora alle varie iniziative il gruppo delle ex allieve, nato nel 1906 e che ha ripreso le attività dagli anni ’80, scegliendo l’insegnante Clara Zappalà come Presidente dal 1993 al 1998. In seguito a causa di una malattia e la sua prematura scomparsa è stata eletta Santina Polizzi dal 1998, carica che detiene ancora. Tra le associate ricordiamo Rosaria Vitale, Teresa Furnari, Giuseppa Licari, Francesca Distefano, Melina Lavenia, Biagina Garufi, Silvestra Cantarella. Numerosi i benefattori della Casa del Fanciullo “Francesca Messina” che nel corso di questi decenni hanno contribuito alla crescita materiale e spirituale, culminando con la nascita nel 1947 del centro dei salesiani cooperatori di Biancavilla. Dopo la festa annuale di S. Giovanni Bosco, il 9 febbraio 1992 è stata inaugurata, alla presenza dell'Arcivescovo Metropolita di Catania, Monsignor Luigi Bommarito, un gruppo statuario in marmo bianco, opera della ditta “Rebecchi Marmi” di Pietrasanta (Lucca) raffigurante il Santo e alcuni giovani adolescenti dell'oratorio, come San Domenico Savio, posto nell'omonima piazza. Nello stesso anno, il 24 maggio, si tenne la prima processione con il simulacro di Maria Ausiliatrice, concesso dal Prevosto Carmelo Maglia e custodito nella chiesa “Anime del Purgatorio”, mentre la prima festa in onore della Madonna risale al 24 maggio 1903. Le celebrazioni in onore del centenario di fondazione della Casa del fanciullo nel 2002 si svolse l'inaugurazione di un'edicola votiva posta sulla facciata dell'Istituto in onore di Maria Ausiliatrice a perenne memoria e la visita di suor Aurelia Rossi, Madre Ispettrice della Sicilia. Il 23 maggio del 2012, vigilia della festa di Maria Ausiliatrice, in occasione del 110° anniversario di fondazione, al termine della S. Messa il parroco Agrippino Salerno, in processione dalla Basilica sino alla Cappella dell’istituto sono state portate le corone e lo scettro settecentesche, in argento massiccio bagnate nell'oro, per essere ricollocate nel simulacro di Maria Ausiliatrice. I "preziosi" sono stati restaurati, grazie ad un finanziamento di una devota della Madonna, da parte di una ditta di oreficeria di Palermo. Il 28 gennaio 2013 nel salone è stato svelato e benedetto dal Prevosto Agrippino Salerno, il nuovo gruppo statuario dei Santi Giovanni Bosco e Domenico Savio, successivamente è stato portato a spalla sino in Basilica e intronizzato sull'Altare maggiore mediante un'argano. L'opera è in vetro resina ed è alta un metro e settanta centimetri, realizzata dal maestro d'arte Vincernzo Valastro di Adrano. Il 31 gennaio al termine della S. Messa è stato portato in processione tra le piazze Roma e Collegiata sino all'istituto nell'esultanza dei fedeli e della famiglia salesiana. Il primo novembre è giunta in Sicilia l’Urna contenente le Reliquie di San Giovanni Bosco facendo tappa nelle case salesiane dell’isola e visitando le città dove hanno sede i salesiani e le figlie di Maria Ausiliatrice, in preparazione al bicentenario della nascita del Santo nell’agosto 2015. Mercoledi 13 novembre 2013 la comunità di Biancavilla accolse l’urna all’ingresso est dell’abitato, a seguire si è snodata una processione lungo via Vittorio Emanuele con soste, coreografie e animazione coinvolgenti sulla vita e le opere del Santo dei giovani sino in Chiesa Madre. Il giorno dopo all’alba l’Ispettore dei salesiani di Sicilia, don Gianni Mazzali ha presieduto una concelebrazione alla presenza del clero locale. Nel corso della giornata protagonisti sono stati gli alunni delle scuole cittadine e in tarda mattinata si svolta la cerimonia di congedo dai fedeli. Il 24 maggio 2014 per la prima volta il simulacro di Maria Ausiliatrice viene portato a spalla lungo le vie dei quartieri periferici e non più per le vie principali, per ottemperare alla volontà di papa Francesco di privilegiare le periferie. Durante il percorso sono state compiute delle soste di preghiera e di raccoglimento animate dalla famiglia salesiana con la capo la direttrice Suor Maria Vella. Nell'ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco (1815-2015) nell'annuale festa del Santo a causa della pioggia è stata annullata la processione del gruppo statuario il 31 gennaio; mentre l'8 febbraio 2015 al termine della S. Messa don Giuseppe Ruta OSB, ispettore dei salesiani di Sicilia ha svelato e benedetto una lapide commemorativa, posta sulla facciata dell'istituto, in ricordo del passaggio dell'urna Reliquiaria di San Giovanni Bosco a Biancavilla. Il 15 febbraio 2019 si ebbe la visita alla comunità di Biancavilla del Rettore emerito dei Salesiani don Pascual Chávez Villanueva che ha incontrato le realtà cittadine offrendo una riflessione sul tema “La santità anche per te” e sull’esortazione Apostolica di papa Francesco “Gaudete et exsultate”. Un’ulteriore visita il Rettore emerito la compie nel programma della festa estiva in onore della Madonna dell’Elemosina con una Santa Messa il 28 e 30 agosto 2020. Negli ultimi anni sono state diverse le vocazioni sia maschili che femminili che hanno deciso di intraprendere la strada per diventare sacerdoti salesiani, suore di Maria Ausiliatrice e salesiani cooperatori. Nel marzo 2020 a causa della pandemia le attività rallentano, ma arrestano lo spirito salesiano anche se vengono abolite momentaneamente le processioni di San Giovanni Bosco e di Maria Ausiliatrice.

 

L'interno - la Cappella

All'interno dell'Istituto è presente anche una Cappella con il simulacro di Maria Ausiliatrice posto in una nicchia, sull'Altare maggiore, nell'area presbiterale. Nelle pareti sono presenti gli ovali di San Giovanni Bosco a sinistra  e Santa Maria Domenica Mazzarello a destra; mentre sulla parete di sinistra quelli del Sacratissimo Cuore di Gesù, San Giuseppe con il Bambin Gesù e Sant'Agnese vergine e martire.  

Le attività

Le suore salesiane di Biancavilla oltre i locali di via Mongibello, possiedono un vasto territorio in via Filippo Turati a sud della città dove è presente l'asilo nido comunale "San Domenico Savio" e una residenza estiva un tempo utilizzata per incontri e grest in contrada Argentieri nei vigneti a nord dell’abitato con ampi saloni, stanze e un ampio spiazzo. La Casa ospita 5 suore, di cui due di Biancavilla, mentre collaborano alle varie attività il gruppo delle ex allieve, nato dal 1925, i cooperatori salesiani nati nel 1947 mentre, in epoca recente, nel 1995 gli animatori dell'oratorio cimentandosi nell'esperienza del teatro dialettale prima attualmente si cimentano nell'avventura del musical. Nasce il gruppo dei DB Friends Compagnia Novaluna formata da ragazzi di ambo i sessi. Nel corso degli anni ha messo in scena numerosi spettacoli coinvolgendo circa 300 ragazzi. La Casa ospita al suo interno una classe della scuola dell'infanzia.

 guarda il video della loro storia

 

CASA DEL FANCIULLO "Francesca Messina" - FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE
 
via Mongibello, 22 - Biancavilla

telefono 095/981824 - email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

Foto di gruppo: 15 novembre 2020

Suor Biagina Calanni Billa (direttrice FMA Biancavilla)

 

SALESIANI COOPERATORI  

In seguito alle elezioni del maggio 2022 il Centro Locale si è così espresso:

Coordinatore: Carmela Tomasello

Segretaria: Daniele Bellocchi

Tesoriere-economa: Rosanna Greco

Formazione degli aspiranti: Sara Franco

Consulta giovanile: Majra Galizia

 

SALESIANE EX ALLIEVE

Responsabile: Santina Polizzi

 

INCONTRI SETTIMANALI:

Salesiani cooperatori:   incontri quindicinali di mercoledi ore 20

Salesiane ex allieve:     incontri quindicinali ore 16:30

 

 
Convento San Francesco - Ordine dei Frati Minori PDF Stampa E-mail

La storia

La storia di Biancavilla deve molto alla locale comunità francescana. Non solo in termini sociali e religiosi ma anche in termini storici, visto che una delle più antiche e ricche fonti documentarie riguardanti la sua storia è stata compilata dal Frate Francesco Rametta e Puglisi e visto che la stessa si conserva gelosamente all’interno degli scaffali dell’Archivio storico del convento. Il fatto che il primo scritto inerente Biancavilla sia stato prodotto da un frate francescano, anche se di origini biancavillesi, non è da ascrivere ad una mera circostanza. Il dato è indicativo di un certo livello culturale della famiglia francescana che, una volta stabilitasi nel centro abitato etneo, veniva ad arricchire ed in un certo qual modo a contrapporsi al sapere locale, maturato quasi esclusivamente nell’ambito della comunità ecclesiastica biancavillese. I Francescani vivevano una vita in cui la stabilitas loci era vietata dalla loro Regola: questa evidentemente rappresentava una delle prerogative fondamentali della loro apertura verso un panorama culturale più vasto, di cui le riflessioni più tangibili nel centro abitato etneo erano palesate dalla stesura del Registro di Frate Francesco Rametta e Puglisi e dalla creazione di un Studio teologico, al quale evidentemente era collegata pure un’importante Biblioteca, composta da cinquecentine, seicentine e settecentine.

 


 

 

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