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Chiesa Sant'Orsola PDF Stampa E-mail
 
L’interno
La chiesa è ad unica navata, presenta la volta a botte lunettata e l’abside, dove nella parte del catino è raffigurato l’occhio di Dio, mentre il presbiterio presenta un piccolo coro e finestre di luce. L’altare maggiore è in marmo policromo e all’interno di una nicchia è posta la statua lignea di Sant’Orsola del XVIII secolo, raffigurata con una bandiera nella mano sinistra e con la destra tiene la Bibbia. In basso invece è facile notare la testa di un pagano. Due gradini separano il presbiterio dal resto della chiesa con una balaustra in ferro battuto. Nelle pareti laterali sono addossate 10 paraste con capitelli in gesso bianco. Inoltre presenta quattro altari in marmo policromo. Iniziando da sinistra vi si può ammirare l’altare dedicato all’apostolo Pietro, simulacro in carton romano degli inizi del 1900, posto all’interno di una nicchia in legno scolpita. A seguire l’altare dell’incoronazione della Vergine Maria, olio su tela di G. Laxcroi del 1785. Sul lato destro vi è l’altare del Crocifisso e in basso un quadro dell’Addolorata, e infine l’altare dedicato a Santa Lucia con il dipinto, olio su tela del XVIII secolo, raffigurante il martirio per mano del prefetto romano Pascasio, durante la persecuzione di Diocleziano (intorno all'anno 304). Le opere d’arte, a causa della chiusura al culto della chiesa, sono state trasferite all’interno della Basilica.
 
 
Le attività
La chiesa dopo l’ordinanza sindacale del 10 settembre 2004 è stata chiusa al culto ai fini precauzionali per pericolo di cedimenti e crolli interni, le condizioni del tetto sono in pessimo stato, e la fabbrica presenta un’umidità diffusa. Un tempo sede di attività pastorali e di catechesi per fanciulli, si festeggiava Sant’Orsola il 21 ottobre, mentre, preceduto da un triduo di preparazione, si onorava anche Santa Lucia vergine e martire siracusana, con la benedizione degli occhi ai fedeli al termine delle celebrazioni Eucaristiche del 13 dicembre. Le feste attualmente sono state traslate in Basilica, insieme a quella di San Pietro il 29 giugno, mentre durante la tradizionale processione della Madonna Addolorata del Venerdì Santo è meta di una breve sosta all’esterno della chiesa.

È intenzione dell’attuale prevosto e rettore della chiesa, il can. Salerno di riaprirla al culto.

 

 

 

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