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L’interno

L’interno della chiesa è ad un’unica navata rettangolare che si conclude con l’area presbiterale dove è situato l’altare maggiore in legno scolpito, diviso in tre campate ornate da lesene con capitelli di stile ionico, i quali sostengono un cornicione profilato in nero. Nel gennaio 2015 dopo lavori nell'area presbiterale è stato collocato un nuovo altare e ambone in marmo e benedetto domenica 25 prima della celebrazione Eucaristica presieduta da fra Antonio Vitanza ofm. Entrando, sulla volta d’ingresso, si può notare un primo affresco di anonimo che richiama la consacrazione della chiesa mentre un secondo vi è raffigurato il re David, sempre di anonimo, che sovrasta il coro pensile. La volta è a vela e presenta stucchi e affreschi; da sottolineare che la chiesa ha subito lavori, nei secoli, di tinteggiatura come si evince nella volta già negli anni 1686, 1772, 1951, 1977 e nel 2014 precisamente domenica 27 luglio, in ricordo del 330° anniversario dell'arrivo dei primi frati minori a Biancavilla. Al centro della volta è possibile ammirare “L’Assunzione della Beata Vergine Maria con la Santissima Trinità”, opera del pittore palermitano Olivio Sozzi del 1759, mentre “L’Apoteosi di San Francesco” è opera del suo allievo Sebastiano Lo Monaco, in epoca successiva, ed è posta sulla volta del presbiterio. Escludendo l’altare maggiore, la chiesa presenta sei altari in marmo, partendo da sinistra vi è quello dedicato a Sant’Antonio di Padova, dove all’interno di una nicchia è collocata la statua lignea del XX secolo del santo. A seguire il dipinto de “La Madonna del Carmelo tra i Santi Ludovico vescovo, Agata, Bonaventura e Bernardino da Siena”, olio su tela del 1759 di Olivio Sozzi; a rafforzare la data di realizzazione in basso a destra del dipinto la scritta “Ex devotione Rev. Sac. Bartolomei Castelli anno 1759”. Ultimo altare di sinistra quello del Crocifisso, di fine seicento, che secondo il sacerdote Francesco Rametta, la cura dell’altare e l’opera d’arte fu commissionata da suor Maria di Gesù Piccione. Peculiarità da sottolineare che rispetto ai Crocifissi presenti nelle chiese della città, il capo del Cristo è rivolto verso il cielo. Ai piedi si trova un quadro della Madonna Addolorata in sostituzione di un antico ovale settecentesco, trafugato nel gennaio del 1975. Gli altari di destra, partendo dal presbiterio vi è quello dedicato all’Immacolata Concezione, simulacro marmoreo posto anch’esso all’interno di una nicchia. L’opera, risalente al XVIII secolo, secondo storici locali è da attribuire ad un artista di Taormina, Paolo Greco, per munificenza delle sorelle Rosa e Remigia Piccione. Lo stesso scultore realizzò l’altare maggiore marmoreo, successivamente rimosso negli ’60 e sostituito con base lignea e una Croce posta sul sagrato della chiesa nel 1707 con base opera di Mercurio Allegra. Purtroppo venne danneggiata durante i bombardamenti del 1943 e infine rimossa durante i lavori di costruzione dell’allora circonvallazione e attuale via Cristoforo Colombo. Il secondo altare di destra è dedicato al patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi; è collocato all’interno di una nicchia. Infine vi è l’altare dedicato a San Pasquale Baylon, statua lignea di fine XVIII secolo scolpita a Roma. Con dei gradini si accede al presbiterio posto più in alto rispetto al piano della chiesa, e sull’arcone di accesso in alto si può notare gli anni dei lavori di restauro; il primo nell’anno 1772, quando vennero realizzati le prime decorazioni e gli stucchi. Sulla parte superiore dell’altare maggiore sussiste un monogramma mariano, mentre in legno massiccio con intarsi risalente al XVIII secolo è presente una tela de “La Madonna degli angeli e i Santi Francesco d’Assisi, Antonio di Padova e Chiara d’Assisi” incorniciata da quattro colonne, due per lato, in basso al centro il tabernacolo ligneo. Fino al 1969, la base dell’altare era in marmo, quando fu sostituito con una base lignea. In epoca recente, nel 2005 dietro questa “macchina scenografica” sono stati scoperti elementi decorativi da attribuire sicuramente a Giuseppe Tamo da Brescia. La mensa in legno scolpita è opera dello scultore biancavillese Giuseppe Salomone datata 1977. Sempre nell’area presbiterale sul lato destro vi è un dipinto su tela di fine seicento che raffigura “L’estasi di San Pietro di Alcantara”, sullo sfondo la Croce e il Santo sorretto da angeli. Sul lato sinistro da una piccola porta si accede ai locali della sagrestia, dove al suo interno sopra il lavabo è presente in una nicchia una statua in atteggiamento di fare silenzio e di fronte all’ingresso è posto un armadio ligneo dove al suo interno custodisce parati sacri; esso sostituì un antico armadio ligneo settecentesco trafugato negli anni ’80.

 

Le attività

Il Convento attualmente è sede dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) costituito da cristiani che, per una vocazione specifica, mediante una Professione solenne, si impegnano a vivere il Vangelo alla maniera di San Francesco, nel proprio stato secolare, osservando una Regola specifica approvata dalla Chiesa. L'OFS è una delle tre componenti fondamentali della Famiglia Francescana che è costituita dai tre Ordini istituiti da San Francesco: i frati, le religiose contemplative e i secolari e numerose forme di religiosi e religiose impegnati in attività apostoliche - TOR - che si sono formate dal filone principale dei secolari. Diverse sono le attività e le iniziative dove operano numerosi giovani aderenti alla Gioventù Francescana (Gi.Fra), e dei professi del Terz’Ordine, nonché il “Gruppo Buon Samaritano” che aiutano le famiglie indigenti della città e il “Comitato S. Pasquale”. Tra le feste da ricordare durante l’anno liturgico vi sono: le giornate di adorazione Eucaristica nel calendario delle Sacre Quarantore a febbraio, l’accoglienza della statua della Vergine Addolorata nel corso della processione della mattina del Venerdì Santo, San Pasquale Baylon il 17 maggio preceduto da una novena e la processione Eucaristica con sosta negli altari allestiti nelle vie adiacenti il territorio del convento. Da sottolineare che la statua è stata portata in processione sino in Basilica il 17 maggio 2014. La festa delle Stimmate di San Francesco il 17 settembre, la festa liturgica di San Francesco d’Assisi il 4 ottobre con la preghiera del Transito. Ogni 13 del mese e dopo la Santa Messa in onore di Sant’Antonio di Padova, a giugno, avviene la benedizione e la distribuzione del pane; infine si celebrano i Vespri dopo le Sante Messe feriali. Questi gli appuntamenti nel corso della settimana: 

 

LUNEDI                                                                                                                                                                

ore 20.00: Lectio Divina a cura di Fra Antonio Vitanza ofm e fra Benedetto Lipari ofm 

MERCOLEDI

ore 19,30: incontro dei giovani

SABATO

ore 16-17 catechismo 

ore 17-18 oratorio

ore 18,30 riunione dell'O.F.S.

 

 

 

 

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