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Esterno
La Cupola PDF Stampa E-mail
Carlo Sada nel suo progetto originale ha voluto inserire anche una cupola a coronamento la maestosità della Matrice di Biancavilla, molto probabilmente si sarà rifatto al disegno della cupola originaria crollata nel 1860. Nella Storia di Biancavilla, il Canonico Placido Bucolo, scriveva a pagina 98 quanto segue: <“La quale veramente è un capo d’opera (archivio parrocchiale IV) da destare meraviglia”. Ma, il cattivo metodo di costruzione, lo scadente impasto di calce, l’enorme peso del lanternino e della volta formata da grossi pezzi massicci e soprattutto la rimozione prematura delle forme di legno determinarono il crollo della Cupola, che si rovesciò, trascinata dal suo peso, dentro la chiesa la notte del 10 marzo 1860. La sua caduta scagionò gravi danni alla sagrestia, agli altari, al pavimento.
 
 
 
 
Campanile PDF Stampa E-mail
L’esterno della Basilica è sicuramente la parte di maggior valore artistico e monumentale, che offre alla vista dei visitatori, che vengono per la prima volta a Biancavilla, un rilevante interesse e particolare pregio. Il lato sud insiste su piazza Collegiata e mentre quello ovest da su piazza Roma; la Basilica si innalza maestosa su un ampio sagrato che si conclude con una gradevole scalinata in pietra lavica, ad angolo tra le due piazze. La facciata, dominata dal campanile realizzato sul finire del XIX secolo possiede sia elementi propri dell’800 che stilemi tipici del tardo barocco siciliano. Nel 1889 durante la sindacatura di Alfio Bruno e la Prepositura del Canonico Rosario Piccione, si volle affidare l’incarico del progetto e dei lavori all’architetto milanese Carlo Sada (1849-1924) per la costruzione del Campanile, che sino all’allora era rappresentato da una struttura metallica su cui una campana era sospesa.
In seguito a tutte le indagini e rilievi, data la località in cui doveva elevarsi un tal edificio, il quale doveva raggiungere dal piano stradale in l’altezza 50 metri circa, il Sada pensò di dargli una forma sensibilmente piramidale. Presentato il progetto di massima fu sollecitamente approvato dall’Amministrazione comunale e dalle autorità competenti, in seguito fu esposto al pubblico. L’opera costò complessivamente 37000 lire e molti cittadini prestarono le proprie braccia portando pietre, calce e quant’altro per la riuscita della costruzione dell’edificio sacro.
 
 
Il prospetto PDF Stampa E-mail

Tre sono i portali, intercalati sul prospetto della Basilica "Santa Maria dell’Elemosina" prospicienti in piazza Collegiata, i quali consentono l’accesso all’interno della chiesa e suggellano, nel contempo, l’importanza dell’edificio sacro. Il maggiore, quello centrale, che adorna l’ingresso principale, è costituito da una doppia fila di colonne, in basalto lavico, scanalate e con piedistalli lievemente aperti sul piano di facciata, che sorreggono le spalle di un timpano curvilineo spezzato al centro per racchiudere un’edicola, aperta sul fronte anteriore e protetta da un’inquadratura architettonica finemente scolpita nella medesima pietra lavica del portale e contenente il busto di marmo bianco della Madonna col Bambino. L’opera è stata realizzata dagli scultori, padre e figlio, messinesi Antonino e Domenico Amato, datata 1734 come si evince alla base con una scritta: << Totus lapideus prospectus sumptibus Sac. Ab. D. Pietri M.æ Piccione elaboratus: anno Domini MDCCXXXIV >>. La porta centrale è stata sostituita dall’antica in legno scolpita con un opera d’arte con pannelli in bronzo, inaugurata dall’Arcivescovo Metropolita di Catania, Monsignor Salvatore Gristina il 15 luglio 2006; l’opera è dello scultore biancavillese Salvatore Mazzone. 

 


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