Caritas parrocchiale San Vincenzo de' Paoli Stampa

La Caritas parrocchiale “San Vincenzo de’ Paoli” è l'organismo pastorale con l'obiettivo di aiutare tutti a vivere la testimonianza, non solo come fatto privato, ma come esperienza comunitaria costitutiva della Chiesa. La nostra Caritas parrocchiale negli anni rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie in difficoltà nel territorio. Nata un tempo come“Conferenza San Vincenzo de’ Paoli" nel periodo del dopoguerra allo scopo di lenire le ferite delle vedove, orfani, grazie all’impegno gratuito e l’amore di uomini e donne che con il loro lavoro hanno garantito il pane quotidiano e un pasto caldo. Col tempo si intuì di incrementare i proventi di cassa con “Il fiore che non marcisce" in memoria dei defunti, dando un notevole contribuito e sollievo a molti nuclei familiari, alleviando, in parte, la propria condizione sociale. Costituita da un gruppo di persone con lo scopo di essere al servizio dei più poveri, ponendo l’obiettivo principale di fatti concreti – bisogni, risorse, emergenze – e realizzare percorsi educativi finalizzati al cambiamento concreto negli stili di vita ordinari dei singoli e delle comunità/gruppi, in ambito ecclesiale e civile (animazione). Tra le sue finalità: aiutare la comunità parrocchiale a vivere, in quanto comunità, il precetto evangelico dell’amore. Quotidianamente nel silenzio opera dando una mano ai singoli cristiani, alle famiglie e alle varie comunità di stranieri presenti nel territorio; si tratta così di promuovere una crescita armonica all’interno della comunità che attinge la sua vitalità nella parola di Dio e nell’ Eucaristia e la esprime nella Carità. Nella nostra parrocchia il responsabile della Caritas, in sinergia con il prevosto parroco che rappresenta il “Presidente della carità”, coordina gli animatori, con il compito di leggere i segni dei tempi, di individuare i bisogni degli ultimi, e quindi stimolare la comunità a dare adeguate risposte.

Dai pensieri di San Vincenzo de’ Paoli (1581-1660)

Lasciare Dio per Dio (ovvero lasciare la preghiera per andare a fare un’opera di carità urgente).
Non mi basta amare Dio se il mio prossimo non lo ama.
Le opere di Dio non si fanno quando lo desideriamo noi, ma quando piace a Lui. Non bisogna saltare davanti alla Provvidenza.
Quando sarete vuoti di voi stessi, allora Dio vi riempirà.
Io facevo dappertutto una sola predica che voltavo e giravo in mille modi: la predica del timore di Dio..., e Dio intanto faceva quello che aveva previsto da tutta l’eternità: benediceva il nostro lavoro.
Bisogna essere come i raggi del sole che si posano continuamente sopra l’immondizia e nonostante questo non si sporcano (così diceva alla sue Suore).
Il fine principale per il quale Dio ci ha chiamati è per amare Nostro Signore Gesù Cristo.
Bisogna santificare queste occupazioni cercandovi Dio e compierle per trovare lui, piuttosto che per vederle fatte.
“È Gesù” (le ultime parole prima di morire).
“Ti accorgerai presto che la carità è un fardello pesante... Ma tu conserverai la tua dolcezza ed il tuo sorriso. Non è tutto dare il brodo e il pane. Questo lo possono fare anche i ricchi...”

Presidente: Sara Galizia

  • Alessandro Rapisarda, Responsabile Banco Alimentare
  • Maria Grazia Tomasello, Sportello Solidarietà
  •  Piera Scandura, Coordinatrice malati e anziani

Sportello della Caritas parrocchiale “San Vincenzo de’ Paoli”

Piazza Roma, 6 – Biancavilla

telefono 095/982401

 

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