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Giubileo della Misericordia PDF Stampa E-mail

Il Giubileo

Il Giubileo è un Anno Santo di rimissione dei peccati; il termine "Giubileo" deriva dalla parola ebraica "yobel", il corno di capro il cui suono apriva, ogni 50 anni, un anno particolare per gli ebrei: l'anno cioè in cui veniva lasciata riposare la terra, venivano rimessi i debiti (i creditori rinunciavano cioè a riscuotere) venivano liberati gli schiavi. La Chiesa cattolica in questo speciale anno nella persona del Papa concedeva l'indulgenza plenaria "giubilare" ai fedeli che venivano a Roma e compivono precise pratiche. Nel 1300 papa Bonificio VIII indisse il primo Anno Santo della storia; tale decisione fu presa dallo stesso pontefice in seguito alla preoccupazione di grandi masse di pellegrini che stavano raggiungendo Roma per ottenere un "indulgenza plenaria" d'inizio secolo. Nel corso degli anni poi vi furono giubilei ordinari celebrati ogni 25 anni, un intervallo stabilito da papa Paolo II quando nel 1470 indisse il Giubileo del 1475. In precedenza si celebrava ogni 100, 50 o 33 anni; nell'ultimo secolo giubilei straordinari furono quelli di papa Pio XI indetto nel 1933, San Giovanni Paolo II nel 1983 e ora quello di papa Francesco.

Anno Santo della Misericordia – Misericordiae Vultus  

Dall'8 dicembre 2015, solennità dell'Immacolata Concezione, avverrà l'apertura della Porta Santa di San Pietro e si concluderà domenica 20 novembre 2016, nel giorno della solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo.

L'indulgenza plenaria viene concessa in occasione del Giubileo al fedele che compie certi comportamenti; in particolare l'indulgenza è la remissione della pena temporale per i peccati già "perdonati" da Dio attraverso la confessione. L'indulgenza può essere parziale è solo un passo nel cammino di purificazione o plenaria, totale com'è quella giubilare. Il pellegrinaggio inoltre è un percorso di pentimento e di preparazione al rinnovamento interiore che ciascun fedele compie sulle orme di Cristo, per ottenere l'indulgenza giubilare bisogna andare pellegrini a Roma e recarsi in una delle basiliche patriarcali (San Pietro, San Giovanni Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura o anche altre mete) partecipando alla messa o una celebrazione liturgica (lodi, vespri..) o un esercizio di pietà popolare come ad esempio la "Via Crucis" o il Rosario o restare in adorazione di fronte l'Eucarestia e meditare seguendo anche un percorso di preghiera. Il solo pellegrinaggio non è sufficiente per il fedele, occorre volere l'indulgenza, deve essere in stato di grazia, nonchè essere completamente distaccato dal peccato, deve confessarsi, comunicarsi e pregare seguendo le intenzioni del Papa. Infine deve fare una "opera": il pellegrinaggio in una delle "mete giubilari" è un'opera di pietà, ma si possono fare ovunque anche opere di misericordia come ad esempio visitare sofferenti, persone sole o in difficoltà o di penitenza come ad esempio astenersi da consumi superflui. In questo particolare Anno Santo sarà la lettura del Vangelo di Luca nelle Domeniche del Tempo Ordinatrio, l'evangelista per eccellenza della Misericordia, nel suo Vangelo infatti si trovano le parabole più significative quali quella della pecorela smarrita che il buon pastore va a cercare o quella del padre che accoglie il figliol prodigo. L'8 dicembre 2015 Papa Francesco compirà il rito di apertura della Porta Santa nella basilica vaticana di San Pietro; tale Porta è la più piccola tra le cinque poste sotto l'atrio ed è la quinta a destra guardando la basilica di fronte. I battenti sono decorati da 16 formelle in bronzo con episodi biblici e furono realizzate dallo scultore Vico Consorti /1902-79); oltre a questa Porta saranno aperte anche quelle delle altre basiliche patriarcali di Roma.La Porta simboleggia il passaggio che ogni cristiano deve fare dal peccato alla grazia, pensando a Gesù che si definisce "Io sono la porta" (Gv 10,7); fino al 1975 era murata nel periodo fuori dall'Anno Santo e per ben tre volte veniva aperta da parte del Papa. Dal 2000 invece viene solo aperta, e non viene più murata fuori e dentro, ma solo dal di dentro. Per volontà di Papa Francesco l'Anno Santo sarà celebrato non solo a Roma ma in tutte le diocesi del mondo e sarà possibile aprire una Porta della Misericordia anche nei santuari, "mete di tanti pellegrini che in questi luoghi sacri spesso sono toccati nel cuore della grazia e trovano la via della conversione".

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L'annuncio dell'Anno Santo – 13 marzo 2015  

Ad annunciarlo è stato lo stesso pontefice venerdi 13 marzo, alla vigilia della IV Domenica di Quaresima nel corso di una liturgia penitenziale. Secondo papa Francesco, "Nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio e la Chiesa è la casa che accoglie tutti". Infine "Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: "Siate misericordiosi come il Padre" (Luca 6,36).

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La Bolla d'indizione dell'Anno Santo – 11 aprile 2015 

Sabato 11 aprile 2015 segna il primo atto ufficiale con il Papa vicino alla Porta Santa in san Pietro dove è stata letta la Bolla, il documento con cui lo stesso spiega le "motivazioni" del Giubileo e rende anche note eventuali norme particolari per ottenere l'indulgenza. Il Sommo Pontefice Francesco ha affidato l'organizzazione al Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione presieduto da Monsignor Rino Fisichella.

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La Preghiera di Papa Francesco per il Giubileo  

Signore Gesù Cristo,

tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,

e ci hai detto che chi vede te vede Lui.

Mostraci il tuo volto e saremo salvi.

Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;

l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;

fece piangere Pietro dopo il tradimento,

e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.

Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana:

Se tu conoscessi il dono di Dio!

Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,

del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:

fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.

Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza

per sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore:

fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.

Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione

perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore

e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio

proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà

e ai ciechi restituire la vista.

Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia

a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

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Il logo ufficiale del Giubileo 

Il logo e il motto offrono insieme una sintesi felice dell’Anno giubilare. Nel motto Misericordiosi come il Padre(tratto dal Vangelo di Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38). Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik – si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, recuperando un’immagine molto cara alla Chiesa antica, perché indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo, e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare, inoltre, non può sfuggire: il Buon Pastore con estrema misericordia carica su di sé l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo scopre così in Cristo, nuovo Adamo, la propria umanità e il futuro che lo attende, contemplando nel Suo sguardo l’amore del Padre. La scena si colloca all’interno della mandorla, anch’essa figura cara all’iconografia antica e medioevale che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. D’altra parte, la profondità del colore più scuro suggerisce anche l’imperscrutabilità dell’amore del Padre che tutto perdona.

L'Inno per l'Anno Santo della Misericordia   

Di seguito il testo e la musica dell'inno dell'Anno Santo della Misiericordia eseguito dalla Cappella Musicale Pontificia, diretta dal Maestro mons. Massimo Palombella, a cura della Radio Vaticana, che potete anche ascoltare.

Rit: “Misericordiosi come il Padre”

Rendiamo grazie al Padre, perché è buono
Ha creato il mondo con sapienza
Conduce il suo popolo nella storia
Perdona e accoglie i suoi figli

Rendiamo grazie al Figlio, luce delle genti
Ci ha amati con un cuore di carne
Da Lui riceviamo, a Lui ci doniamo
Il cuore si apra a chi ha fame e sete

Chiediamo allo Spirito i sette santi doni
Fonte di ogni bene, dolcissimo sollievo
Da Lui confortati, offriamo conforto
L’amore spera e tutto sopporta

Chiediamo la pace al Dio di ogni pace
La terra aspetta il vangelo del Regno
Grazia e gioia a chi ama e perdona
Saranno nuovi i cieli e la terra

© Copyright - Libreria Editrice Vaticana

Ascolta l'inno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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